Compagnia STALKER_Daniele Albanese

PARMA MOVING FESTIVAL - Solo Cose Belle

Festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città

II edizione

PARMA MOVING FESTIVAL - Solo Cose Belle

Festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città

II edizione

16 > 20 Settembre 2024 00:00 00:00

Parma

Parma, 16-20 settembre 2024

direzione artistica Daniele Albanese
promosso da Europa Teatri
realizzato con il contributo di Comune di Parma e Fondazione Cariparma
in collaborazione con il Sistema Bibliotecario del Comune di Parma e il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico

PARMA – Giunge alla sua seconda edizione Parma Moving Festival, il festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città, intitolato solo cose belle, che si svolgerà a Parma dal 16 al 20 settembre, direzione artistica di Daniele Albanese, promosso da Europa Teatri e realizzato con il contributo di Comune di Parma e Fondazione Cariparma, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario del Comune di Parma e il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico.

 

Spettacoli, creazioni site specific, talk, compongono il programma del Festival che dopo l’edizione 2023 in cui per la prima volta si sperimentava l’incontro tra gli spazi pubblici della città e il linguaggio della danza contemporanea, arriva all’edizione attuale che rappresenta l’inizio di una progettualità più ampia tracciando direzioni e forme da sviluppare nei prossimi anni. Punto nodale e identitario del Festival è sempre quello di avvicinare il pubblico ai linguaggi della danza, che a loro volta si trasformano attraversando spazi inusuali e nuovi modi di porre la performance.
L’intento di questa nuova edizione – alla quale sono stati invitati artisti del panorama italiano tra i più interessanti per la raffinata ricerca artistica – è quella di mescolare ambiti diversi attraverso i linguaggi della danza per rivalutare gli spazi urbani, attraversandoli e abitandoli. Gli spettacoli saranno disseminati in piazze e luoghi all’aperto, biblioteche così come negli spazi del Museo Cinese e del Teatro Europa.

Anteprima del Festival, martedì 10 settembre, alle ore 18 al Teatro Europa, sarà la prova aperta di Appunti per il sole a cura di Daniele Albanese, con Fabio Pronestì e Diego Spiga, frammento di un nuovo progetto che prende spunto dal Sole, come simbolo di forza ed energia, e dalla sua ciclicità nella nostra vita. Uno spettacolo sul passaggio tra movimento ed energia, in un accrescimento progressivo dell’intensità dello spettacolo.

Ad inaugurare il Festival sarà la giovanissima Compagnia Parini Secondo x Bienoise che, dopo l’apertura dell’anno scorso riscuotendo grande successo, lunedì 16 settembre, alle ore 18, presenterà in Piazza Garibaldi la nuova creazione HIT OUT, versione agile e compatta di HIT, il loro nuovo progetto coreografico e musicale: il salto della corda utilizzato come elemento percussivo per manifestare i ritmi incarnati. Dopo un anno di preparazione atletica, supportata dalla comunità di jumpers italiana e sponsorizzata dalle corde di MarcRope – Make your cardio an art (Milano), il gruppo si focalizza sul suono che la corda saltata produce, sviscerandone le possibilità timbriche. Le saltatrici in scena Sissj Bassani, Martina Piazzi, Camilla Neri e Francesca Pizzagalli, eseguono una partitura ritmica e coreografica in cui single-under, side-swing e double-under sono sia elementi atletici che musicali: combinati a voce e suoni sintetici si armonizzano in una vera e propria HIT. Il susseguirsi martellante dei colpi di corda diventa eco della ribellione contro quelle forze che ci vorrebbero immobili, stese a terra con gli occhi chiusi.

Lo stesso giorno, al Teatro Europa, alle ore 21, Pietro Pireddu, tra i coreografi emergenti del panorama italiano, torna a Parma con Panimundu, una riflessione sull’identità della performance e sulla percezione. Panimundu è una forma di vita complessa, un’entità fatta di corpi nello spazio, di azioni che sono la linfa che nutre questa forma di vita, di percorsi che sono il risultato di scelte particolari e di movimenti interni. Le interpreti Carolina Amoretti, Chiara Casiraghi e Giulia Gilera fanno esperienza di se stesse e della propria unicità, sperimentando un approccio riflessivo che le dispone a osservare il proprio operato nel momento in cui esso si produce, si riproduce, si attiva.

Martedì 17 settembre, alle ore 17, nel cortile della Biblioteca Civica, Lucia Palladino, artista transdisciplinare e ricercatrice nei campi della performance, della coreografia e della scrittura, presenta Correspondances into the forest, un invito alla pratica dell’“ignoto” che si sposta non appena viene nominato, esercizio di lotta di resistenza contro il sistema di produzione capitalista che domina l’intero sistema di conoscenza. Il linguaggio verbale viene indagato da un punto di vista ontologico, ossia come questo diventa produttore di conoscenza.

Alle ore 18.15 alla Biblioteca di Alice, al Parco Ducale, Dehors/Audela presentano Mentre tutti intorno fanno rumore, concept di Salvatore Insana e Elisa Turco Liveri, coreografia Elisa Turco Liveri, con Alice Ruggero, Andrea Sassoli, Cecilia Ventriglia, versione outdoor del secondo frammento del progetto Aporie, nato nel 2019 grazie al sostegno del CNDC La Briqueterie di Parigi. Frutto di una serie di esperimenti, adattamenti e sospensioni temporali, Mentre tutti intorno fanno rumore si colloca nello spazio infrasottile tra pelle e abito, il tessuto che contemporaneamente separa e connette, cercando la stessa possibile relazione tra i corpi in movimento e lo spazio/paesaggio attraversato, negoziando e dissolvendo la distinzione tra interno ed esterno.

Quattro azioni in quattro spazi pubblici della città: è LABORATORY che mercoledì 18 settembre si snoderà in due spazi del centro storico, P.le F. Borri (ore 18) e P.le San Lorenzo (ore 18.30), e in due luoghi dell’Oltretorrente, P.le Picelli (ore 19) e Via D’Azeglio/Portici Ospedale Vecchio (ore 19.30), con le brevi azioni coreografiche dei danz-autori Riccardo De Simone, Chiara Montalbani, Manfredi Perego, Danilo Smedile. I quattro artisti proporranno linguaggi diversi tra loro, accomunati da grandi capacità tecniche e spiccata sensibilità allo spazio. Quattro improvvisazioni che permetteranno ad alcuni angoli della città di prendere vita in modo nuovo per il pubblico e per i passanti.

Giovedì 19 settembre alle ore 18 alla Biblioteca Pavese, C.G.J. Collettivo Giulio e Jari presenterà Fuego, un formato coreografico e sonoro che si nutre di un continuo divenire, declinando sviluppi, intenzioni e slanci in un flusso costante. Elementi sciamanici e ipnotici sono integrati per creare un’esperienza immersiva, influenzando movimenti e percezioni. Questa interazione tra corpo e suono evoca una trance collettiva, trascende la realtà quotidiana e invita ad un viaggio interiore trasformativo.
A seguire, già ospiti della prima edizione del Festival, il filosofo Maurizio Zanardi e Alessandro Pontremoli, professore ordinario di Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Torino, a partire dai loro rispettivi e differenti ambiti di ricerca attorno alla danza, saranno i protagonisti del Talk La danza e il potere.

Venerdì 20 settembre alle ore 21 al Teatro Europa Michele Di Stefano/mk presenta SFERA #uno stato eternamente nascente. Sviluppa come una scacchiera in disequilibrio, lo spettacolo è un assemblaggio di corpi che cercano una loro intesa sperperando parole e gesti, a caccia di un’alleanza fisiologica tra persone, una nuova forma di intimità per la manifestazione della danza. Il suono della voce e la danza vengono spazializzati come in un Kecac, il rito della tradizione balinese costruito da una esplosione di suoni generati da un complesso poliritmo vocale per assolvere ad una funzione scaramantica, risvegliare i morti e garantirsi protezione contro le minacce ambientali. Un rito che se oggi è diventato profano, occasione di intrattenimento per turisti, non ha perso nulla del suo fascino visionario. Sulla base di questa suggestione, l’intento è quello di restituire alla corporeità la sua funzione magica, come strumento capace di rimescolare i rapporti tra gli individui e favorire la nascita di danze che da quell’intesa tra corpi prendano vita.

PARMA MOVING FESTIVAL - Solo Cose Belle

Festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città

I edizione

19 > 23 Settembre 2023 00:00 00:00

Festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città - I edizione Parma

Parma, 19-23 settembre 2023

direzione artistica Daniele Albanese
promosso da Europa Teatri
realizzato con il contributo di Comune di Parma e Fondazione Cariparma
in collaborazione con il Sistema Bibliotecario del Comune di Parma e il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico

PARMA – Un Festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città è la prima edizione di Parma Moving Festival intitolata solo cose belle, che si svolgerà a Parma dal 19 al 23 settembre, direzione artistica di Daniele Albanese, promosso da Europa Teatri, realizzato con il contributo di Comune di Parma e Fondazione Cariparma, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario del Comune di Parma e il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico.

Spettacoli, video, creazioni site specific, talk, conversazioni, compongono il programma del Festival che vede la presenza di ospiti nazionali ed internazionali con creazioni disseminate in piazze e luoghi all’aperto, biblioteche, negli spazi del Museo Cinese e del Teatro Europa, affinché il linguaggio della danza possa diventare una parte integrante della vita comunitaria.
Pur essendo un linguaggio universale, la danza rischia spesso nei suoi percorsi, direzioni e campi estetici, di essere lontana dal sentire comune. Questa prima edizione del Festival, senza venir meno alla complessità e alla profondità di ciascuna creazione artistica, vuole proprio cercare nuovi modi e luoghi per convogliarne il messaggio artistico, ripensando e rimescoIando le modalità di fruizione e creando, seppur in ambiti diversi, una rete culturale cittadina fatta di sinergie e collaborazioni.

 

La programmazione vede uno stimolante confronto tra generazioni, dai giovanissimi Compagnia Parini Secondo, Edoardo Sgambato e Ida Malfatti a figure storiche della danza internazionale come Eva Karczag e Adriana Borriello, a personalità di spicco della città come Lucia Perego, sino alle formazioni ormai consolidate della danza italiana grupponanou, Manfredi Perego e Chiara Montalbani. Accompagnano le performance le opere video coreografiche di Dehors/Audela, Conrad Veit e Charlotte Maria Kätzl, grupponanou e Patric Chiha. Due studiosi affiancheranno il festival: Maurizio Zanardi e Alessandro Pontremoli, grandi conoscitori della danza e attenti osservatori del panorama teatrale italiano.

Primo appuntamento del Festival è martedì 19 settembre in P.zza Barricate/Chiesa dell’Annunziata (ore 17) e in Piazza Garibaldi (ore 19) con la Compagnia Parini Secondo che presenta Speeed con Sissj Bassani, Camilla Neri, Martina Piazzi, Francesca Pizzagalli, realizzata in collaborazione con La Boutique dell’Autoradio, Finizio Power Team, Audiogamma Hi-Fi Trento con il supporto di Mastronauta Omegna, Comune di Verbania, Fondazione Comunitaria VCO, Nexus Factory Bologna. Progetto selezionato alla Vetrina della Giovane danza d’autore 2022 e sostenuto da Dancescapes promosso da Danza Urbana, Speeed è un progetto coreografico e musicale ispirato al fenomeno della Para Para e dell’Eurobeat, diffusosi negli anni ‘90 nei club di Tokyo.
A seguire, alle ore 20, allo Spazio Piccolo del Teatro Europa sarà proiettato il film Sogno più non ricordo. I dream no more I remember (12′, 2023) di Dehors/Audela, editing di Salvatore Insana, con Elisa Turco Liveri, musica Silvia Cignoli. Il film – il titolo è un omaggio alla poesia di Lorenzo Calogero – è un frammento di un più ampio progetto legato all’esplorazione e l’attraversamento audiovisivo dell’Aspromonte, un rito liminare di natura mistica, un luogo magico e arcaico.
Seguirà, in collaborazione con il BIG Festival di Bari, la proiezione di Blastogenese X, ideazione, sceneggiatura e regia di Conrad Veit e Charlotte Maria Kätzl, anche interpreti insieme a Juraj Černák, produzione Conrad Veit Film Funding Stiftung Braunschweigischer Kulturbesitz e Landeshauptstadt Hannover Kulturbüro (Germania, 26’39’’, 2020). Nel film in bianco e nero i due artisti mettono in scena un documentario sugli animali ambientato in cave di pietra in cui creature ibride decostruiscono i confini tra uomini e animali, tra mascolinità e femminilità. Un viaggio agli albori del cinema muto che si rivela una visione utopica in cui tutte le forme di vita sono uguali.
Alle ore 21 va in scena Ruggine, coreografia/danza di Manfredi Perego, musiche originali di Paolo Codognola, un lavoro prodotto da Tirdanza, con la coproduzione di Milanoltre Festival, in collaborazione con Fondazione Teatro Due, Europa Teatri. Ruggine è una riflessione sul prodotto dell’antagonismo tra buio e luce nell’uomo, un pensiero drammaturgico che tratta dell’oscuro, l’inquietudine, del capriccio, della sofferenza, osservando senza giudizio queste emozioni e le azioni che provocano.

Mercoledì 20 settembre, dalle ore 18, alla Biblioteca di Alice al Parco Ducale, Lucia Perego presenta Filo conduttore: il respiro azione performativa inedita site specific in cui il filo conduttore è proprio il respiro, che si insinua, continuo e silenzioso, in ogni gesto e movimento danzato, inascoltato, motore di ritmi insoliti, compagno costante, portatore di vita. Un respiro danzante come il filo conduttore di un continuo, misterioso atto creativo che per la danzatrice diventa indistinguibile dalla vita quotidiana.
Altra azione performativa inedita site specific è Geometrie liquide con Daniele Albanese, Chiara Montalbani e Manfredi Perego, tre coreografi e danzatori di Parma, i cui percorsi si sono intrecciati diverse volte negli ultimi dieci anni e che si ritrovano a esplorare le possibilità del corpo in un gioco coreografico inedito. Tra geometrie dello spazio e le sensazioni che provengono da un luogo urbano e naturale come il Parco Ducale, nella performance reinventeranno nuovi modi di incontro con lo spazio e il pubblico.
Alle ore 20.30 al Museo Cinese si terrà l’incontro Spazio museale e live performance con Chiara Allegri, direttrice del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma, al quale seguirà Melancolia un progetto di e con Edoardo Sgambato, con il sostegno di Incubatore per futur* coreograf* CIMD. In scena un corpo solo, sepolto da oltre mille scatole di cartone bianche, striscia fuori dalle macerie del suo pensiero, si muove navigando nell’asimmetria tra azione e riflessione, abitando quella distanza che è causa di un forte senso di inquietudine.

Messinscena di una pratica artistica, azione performativa, lezione teorica, conferenza pubblica sono alcuni dei nuclei dai quali prende le mosse la lecture La conoscenza della non conoscenza ideata dalla danzatrice, coreografa e pedagoga Adriana Borriello che presenterà, insieme a Donatella Morrone, giovedì 21 settembre, alle ore 20.30, alla Biblioteca Civica. La creazione vuole accompagnare lo spettatore tra le maglie che compongono i principi fondamentali di un pensiero coreografico e un metodo creativo-pedagogico elaborato nel corso del tempo e molteplici esperienze professionali.
A seguire Poesia Spaziale talk del filosofo Maurizio Zanardi, tra i fondatori della casa editrice Cronopio e autore di diversi saggi sul teatro e la danza, con il coinvolgimento di Adriana Borriello.

Venerdì 22 settembre, dalle ore 17, il Cortile della Biblioteca Malerba ospiterà Una certa idea di casa, lecture/performance e interazioni con il pubblico con Daniele Albanese. Attraverso semplici azioni condivise con il pubblico e riflessioni, parlate e danzate, si desidera creare uno spazio comune per porre domande e aprire nuovi punti di vista. Un’azione che avviene nella nuova Biblioteca Malerba che simbolicamente è una ‘casa’ della nostra cultura e che, al termine della performance, sarà presentata dallo staff nei suoi spazi e attività.
Al Teatro Europa alle ore 21 grupponanou presenta Arsura, progetto, coreografie e scene di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci, produzione Nanou Associazione Culturale, Rosa Shocking/Festival Tendance, sostegno E Production. Arsura è una sete che si genera grazie al vuoto, all’assenza, alla resistenza di un corpo solo in uno spazio vasto. È un lavoro sul tempo e sulla mancanza. Uno stato primordiale, uno specchio fedele della ricerca del gruppo dove luce, spazio, disattesa del tempo, bestialità, sono strumenti con i quali costruire e scolpire l’abitare di un essere.
Prima e dopo la performance, alle ore 20 e 21.40, allo Spazio Piccolo del Teatro Europa verranno proiettati in loop i video di grupponanou Camera 208 e Baby Doe di Claudio Martinez, Paradiso di Giulio Boato.

Sabato 23 settembre, alle ore 16, in Piazza Ghiaia la danzatrice e coreografa Ida Malfatti presenta INFESTA che la vede interprete, insieme a Zoe Francia Lamattina e Francesca Dibiase, con il supporto di Incubatore per futur* coreograf* C.I.M.D. e Live Arts Cultures. INFESTA è un grumo di corpi che non va da nessuna parte eppure continua a muoversi, un’azione performativa per spazi non ripuliti, non neutri, non destinati, una macchina che digerisce le atmosfere percettivo-affettive che attraversa, un meccanismo vivo che si incastra, si domanda, si orienta, si ripete, cade.
Alla Biblioteca Pavese alle ore 18 Eva Karczag presenta Another Story. Un’altra storia una creazione site specific di 5 partiture, 5 stati, 5 viaggi. Mentre la performance accade e il viaggio procede, aperture inaspettate si rivelano e percorsi originali vengono seguiti; ogni spettacolo e ogni sua nuova riorganizzazione diventa un nuovo racconto della storia. Artista indipendente che ha lavorato con gruppi leader nel campo della danza sperimentale (tra cui la Trisha Brown Dance Company), Eva Karczag pratica, insegna e sostiene metodi esplorativi di creazione della danza; le sue collaborazioni si estendono alla scrittura, al video, alla musica e all’arte visiva.
A seguire il talk Coreografare la realtà con Alessandro Pontremoli, professore ordinario di Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Torino, dove coordina il Curriculum Spettacolo e Musica del Dottorato di ricerca in Lettere. In questo intervento traccerà il quadro delle nuove istanze della danza del presente in relazione alla complessità del reale e degli approcci molteplici e fluidi al processo creativo coreografico.
Alle ore 21 sarà proiettato il film documentario Si c’etait de l’amour – If it were love di Patric Chiha, regista austriaco di origini ungheresi e libanesi. Quindici giovani danzatori di origini e orizzonti diversi sono in tournée con l’epica opera di danza Crowd di Gisèle Vienne sulla scena dei rave degli anni ‘90. Un viaggio inquietante che esplora le nostre notti, le nostre feste, i nostri amori.

In Movimento

un progetto di Daniele Albanese
video Salvatore Insana
assistenz: Yele Canali
organizzazione e comunicazione Francesca Divano

in collaborazione con l’associazione ODV Lago di Pane e Europa Teatri
con il sostegno di FONDAZIONE CARIPARMA

un ringraziamento a Lucia Manghi, Aldo Rendina, alla comunità del Lago di Pane, agli educatori Carla Allodi, Giuseppe Arduini, Monica Apicella, Camilla Granini, Meriem Mouhtaram, Chiara Piazza, Elvira Serpieri, Martina Zarlenga e ai ragazzi che hanno partecipato al progetto

anno di produzione production 2022

In Movimento nasce dall’incontro con la comunità dell’Associazione ODV Lago di Pane con l’obiettivo di attivare nuove modalità di solidarietà e condivisione attraverso la pratica del movimento. Il progetto vuole individuare strumenti di osservazione e creatività atti a favorire l’integrazione nel tessuto sociale dei membri più fragili della comunità.

Il linguaggio, il pensiero, la crescita personale e relazionale sono strettamente legati alla capacità di muoversi. Il movimento del corpo rispecchia movimenti più profondi e la sua indagine può portare grandi benefici, soprattutto ai soggetti che presentano maggiori fragilità.

Come avviene il movimento (gli scambi, gli incontri, i flussi….) nella comunità del Lago di Pane?

Per rispondere a questa domanda sono state create diverse “cornici” di lavoro che hanno coinvolto l’intera comunità (non solo i ragazzi, ma anche gli educatori e gli ospiti saltuari) e alternato momenti di pura osservazione a fasi laboratoriali, pensate come incontri in forma di “intervista motoria”, calibrate sulle capacità e i desideri di ogni individuo.

Il video di Salvatore Insana testimonia questo incontro sottile e fragile, ma al contempo profondo e potente.
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HOME ALTROVE

di e con Daniele Albanese
voce Eva Karczag
video e assistenza tecnica Salvatore Insana
suono Daniela Cattivelli
light design Alessio Guerra
promozione e cura Francesca Divano

produzione Associazione Gruppo Nanou con il contributo di MIC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo/Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Emilia Romagna, ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche, Teatro il Lavatoio Santarcangelo, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), ACS Abruzzo

anno di produzione production 2021
cover cover ph Salvatore Insana

Home Altrove è uno spettacolo e al tempo stesso una cornice di riflessione sulla comunicazione invisibile nella zona di confine tra l’azione e il pensiero, tra ciò che è qui e ciò che è altrove.

A partire dal presupposto che il meccanismo sotteso all’atto performativo può essere considerato ’casa’ in quanto archivio personale, funzionale, emotivo – quindi luogo dell’identità – Home Altrove indaga forme di linguaggio mutevoli, flottanti, che fluiscono all’interno di un ambiente vivo, eterogeneo in cui il confine – tra spazi, linguaggi e direzioni – è luogo di turbolenza, di problematicità ma anche di ricchezza.

In un momento storico in cui il concetto di ‘casa-mondo’ risuona forte nella coscienza globale collettiva, coreografia, suono e frammenti video si riverberano sulla scena innescando una riflessione sulla fragilità dell’attuale stato delle cose, per poi aprirsi a una domanda: in un mondo dai confini liquidi e in continuo divenire come quello contemporaneo, cos’è casa?

HOME

un progetto di e con Daniele Albanese
a cura di Francesca Divano
video e assistenza tecnica Salvatore Insana
suono Daniela Cattivelli

co-produzione Associazione Gruppo Nanou e DanceME (Perypezye Urbane) con il contributo di MiBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo/Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Emilia Romagna, ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche

anno di produzione production 2019
cover cover ph Salvatore Insana

HOME è un progetto coreografico/performativo finalizzato alla produzione di pratiche, azioni e interazioni modulabili a partire dal presupposto che il meccanismo sotteso all’atto performativo può essere considerato, di per sé, una casa. Casa in quanto archivio personale, funzionale, emotivo – quindi luogo dell’identità – in relazione a un mondo in continuo divenire come quello contemporaneo, dove forme di linguaggio mutevoli, flottanti (José Gil) fluiscono all’interno di un ambiente vivo, eterogeneo e il confine – tra spazi, linguaggi e direzioni – è luogo di turbolenza (Stefano Levi della Torre), di problematicità ma anche di ricchezza.

Nella pratica HOME si articola in incontri/scambi in forma di azioni performative, incursioni video, workshop, interazioni con la comunità, dialoghi e interventi di volta in volta interconnessi all’ambito sociale e culturale in cui si trovano ad agire. Ogni formato è pensato come modulo a se stante i cui elementi confluiscono attraverso riverberi e rimandi nel processo creativo del progetto per ridefinirne costantemente l’identità.

ELSEWHERE

ricerca, materiale coreografico e danza
Daniele Albanese e Eva Karczag
musica originale Luca Nasciuti
disegno luci Fabio Sajiz
tecnica Marco Gigliotti
promozione Francesca Divano

produzione Nanou Associazione Culturale 
Spettacolo creato nell’ambito di Birds Flocking Project
Con il contributo di MIBACT, Regione Emilia Romagna e con il sostegno di Fondazione Teatro Due – Parma, Petrella ’18 ’19 – Longiano, ResiDance XL 2018/Anticorpi XL, ATER – Circuito Regionale Multidisciplinare dell’Emilia Romagna, Europa Teatri – Parma

anno di produzione production 2019
cover cover ph Andrea Macchia

Elsewhere è uno spettacolo e al tempo stesso una cornice di riflessione su uno spazio altrove e attuale, una domanda sulla comunicazione invisibile tra i danzatori, tra danzatori e spazio, tra organizzazione e libertà.
Evoluzione del progetto Birds Flocking, il duo condensa un lungo processo condiviso di ricerca e creazione di materiale coreografico che, a partire dalla fascinazione per le forme in movimento create dagli stormi di uccelli in volo, si scontra con un’idea di movimento e di scrittura quasi non riproducibile.
I temi di volo e migrazione diventano così spunti per aprire un discorso più ampio sul mondo contemporaneo e le sue migrazioni, svelando un universo dai confini liquidi.

Il primo incontro con Eva Karczag risale al 1993, anno in cui Daniele Albanese inizia il suo percorso di formazione allo European Dance Development Center di Arnhem dove la coreografa era docente. A distanza di più di vent’anni i due danzatori e coreografi si ritrovano per intraprendere un percorso di ricerca e creazione condiviso che nel 2017 dà vita al progetto Birds Flocking e nel 2018 si sviluppa nel duo Elsewhere.

Artista indipendente, Eva Karczag pratica e insegna metodi di esplorazione della danza. Il suo lavoro combina pratiche di improvvisazione e discipline quali Ideochinesi, Tai-Chi e Qi Gong, oltre alla Tecnica Alexander di cui è docente certificata e i cui concetti modellano la sua metodologia. È stata docente dello European Dance Development Center ad Arnhem in Olanda dal 1990 al 2002 e attualmente insegna presso: Movement Research e Trisha Brown Dance Company Education Program a New York; ArtEZ School of Dance ad Arnhem, Olanda; Independent Dance a Londra; Tanzfabrik a Berlino. Si è esibita in tutto il mondo sia con i propri lavori sia come membro di gruppi di spicco nel campo della danza sperimentale, tra cui Strider di Richard Alston (1973-75), Dance Exchange (1976-79), e Trisha Brown Dance Company (1979-85), creando ruoli originali per gli spettacoli Opal Loop, Son of Gone Fishin’ e Set and Reset. Attualmente collabora con l’artista visivo Chris Crickmay e la compositrice Sylvia Hallett, con Stephanie Skura e con la compagnia s h i f t s/art in motion, oltre a creare ed esibirsi in diversi soli.

VON solo

di e con Daniele Albanese
disegno luci Alessio Guerra
musiche Luca Nasciuti
assistenza artistica Yele Canali
assistenza tecnica Jan Ollieslagers

anno di produzione production 2017
durata duration 55'
cover cover ph Andrea Macchia

L’orizzonte degli eventi’ delimita in un buco nero una immaginaria superficie di spazio-tempo.

I punti che si trovano da una parte di questa superficie emettono segnali che possono ancora sfuggire al buco nero.
I segnali dei punti che si trovano dall’altra parte non possono uscire e dunque non possono essere osservati.
Questa zona immaginaria di  confine e di passaggio tra ciò che è chiaro e leggibile e ciò che è oscuro e misterioso è la zona di indagine di VON solo.
Forze naturali, forze fisiche e forze politiche che mutano, distorcono e muovono il corpo del danzatore.
Una riflessione sulla danza intesa come continua mutazione e trasformazione in rapporto con le forze  che agiscono sul corpo e sullo spazio in una coreografia di movimento, luce e suono.

Questo assolo fa parte di un lavoro più ampio con tre perfomrer in scena; è presentato sia separatamente sia come parte finale del lavoro complessivo. Si è sviluppato nella sua struttura finale come spettacolo indipendente nel Settembre 2017.

VON

Idea e realizzazione Daniele Albanese
Danza Daniele Albanese Marta Ciappina Giulio Petrucci
Disegno luci Alessio Guerra
Musica originale Lorenzo Donadei (prima parte) – Luca Nasciuti (ultimo assolo)
Testo Daniele Albanese
Voce Giulio Santolini
Assistenza Artistica Yele Canali
Assistenza tecnica Deborah Penzo

Von debutta ad Avignone – Festival Les Hivernales – il 24 Febbraio 2017

anno di produzione production 2017
durata duration 55'
cover cover ph Andrea Macchia

L’orizzonte degli eventi delimita in un buco nero una immaginaria superficie di spazio-tempo.

I punti che si trovano da una parte di questa superficie emettono segnali che possono ancora sfuggire al buco nero.

I segnali dei punti che si trovano dall’altra parte non possono uscire e dunque non possono essere osservati.

Questa zona immaginaria di confine e di passaggio tra ciò che è chiaro e leggibile e ciò che è oscuro e misterioso è la zona di indagine di Von.

Una riflessione sulla danza intesa come continua mutazione e trasformazione in rapporto con le forze che agiscono sui corpi e sullo spazio in una coreografia di movimento, luce e suono.
Forze naturali, forze fisiche e forze politiche che mutano, distorcono e muovono i corpi e il loro incedere nel tempo, onnipresente personaggio di questo spettacolo.

Drumming Solo

di e con Daniele Albanese

Musica Steve Reich – Drumming Part I
Percussionisti Riccardo Balbinutti, Niccolò Chisci, Lorenzo Guidolin, Cristina Pedroli

Assolo danzato sull’idea di intensità.

anno di produzione production 2015
durata duration 19'
cover cover ph Andrea Macchia

In uno spazio geometrico circoscritto è giocato il rapporto tra danza e musica, in un ripetere incalzante di forme e trasformazioni.
Il tema del limite e del confine sono i temi portanti del lavoro, la loro contrapposizione ad un flusso ripetitivo e continuo di movimento diventano la chiave per la ricerca di un altrove.

Drumming Solo è stato presentato la prima volta, con musica dal vivo, il 18 aprile 2015 a Torino / Teatro Vittoria come parte di Red Blue Works (produzione Unione Musicale onlus di Torino per Confluenze di Atelier Giovani – In collaborazione con Festival Torinodanza / Fondazione Teatro Stabile Torino)

Digitale Purpurea

Ideazione Daniele Albanese
Musiche originali dal vivo Patrizia Mattioli
Disegno luci Yannick de Sousa Mendes, Deborah Penzo
Danza Daniele Albanese, Francesca Burzacchini, Elisa Dal Corso, Pietro Pireddu

Residenze artistiche e prove Europa Teatri (Parma), AMAT & Comune di Pesaro, Spazio 84 (Parma), Fonderia-Fondazione Nazionale della Danza/AterBalletto
produzione Stalk 2014

Versione sperimentale di un live concert/spettacolo.

anno di produzione production 2014
durata duration 35'
cover cover ph Andrea Macchia

Digitale Purpurea I è la ricerca di una danza continua tra movimento luci e suono, costante mutazione di dinamica e presenza.
La danza si svolge attraverso uno studio del movimento sul piano della velocità, del tempo e nell’incontro con musica e luci dal vivo.
La coreografia è pensata come contrappunto di partitura fisica, suono e luce e come concerto di questi elementi.
Il movimento è un flusso, un continuo scorrere e il suo obbligato confrontarsi con la forma per coinvolgere lo spettatore in uno spazio comune di grande potenza.
Pensato come progetto modulare che può variare formato e numero di interpreti a seconda del contesto.
Le forze della natura e le relative dinamiche sono il motore principale di riferimento per la danza, le sue trame e le sue contrapposizioni.

Digitale Purpurea: pianta erbacea i cui fiori sono disposti in grappoli terminali, pendenti, tubulari, di un colore che varia dal rosso porpora al rosa, giallo o bianco.
L’essenza di digitale purpurea può essere usata come farmaco per guarire scompensi cardiaci. In dosi sbagliate la pianta è altamente tossica fino a risultare mortale per l’uomo.